Ogni anno in America circa 250.000 persone perdono la vita a causa di arresto cardiaco. In Italia la situazione non è molto diversa: secondo i dati ISTAT 1/1000 ogni anno perde la vita per lo stesso motivo. Le malattie cardiovascolari sono la causa della maggior parte dei decessi in Italia e in America. Durante un arresto cardiaco non traumatico, il ritmo più comune è la Tachiaritmia Ventricolare che determina il mancato accesso di sangue e ossigeno all'interno del corpo, divenendo in brevissimo tempo Fibrillazione Ventricolare.
L'unico trattamento definitivo per la Fibrillazione Ventricolare è la Defibrillazione Elettronica. Per ogni minuto dopo il collasso, senza un'adeguato intervento, le possibilità di rimanere in vita diminuiscono del 10%.
Per questi motivi in alcune città italiane e in molte città americane sono stati attivati progetti per poter dotare città, posti di lavoro, abitazioni private di Defibrillatori per la prevenzione della morte per arresto cardiaco. Unico requisito necessario per poter intervenire è un semplice e breve corso di addestramento atto a educare sulla problematica clinica e sull'utilizzo del Defibrillatore.